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MacBook Aluminium Review

From UIC

MacBook Review

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MacBook Aluminium Review
Author: Quequero
Email: Que addr.gif
Website: http://quequero.org
Date: 16/11/2008 (dd/mm/yyyy)
Level: No brain needed
Language: Italian Flag Italian.gif
Comments: Dio disse ad Adamo ed Eva di non mangiare la mela, Eva comunque ne stacco' un morso e disse: "mmm pensavo meglio!", da quel giorno lei partori' con dolore, lui dovette guadagnarsi da vivere col sudore della fronte. Steve Jobs prese la faccenda sul serio e decise di ricordare agli umani l'errore compiuto stampando quella mela su tutti i suoi pc... Che significhi qualcosa?



Apple MacBook Review

Apple ha da poco rilasciato i nuovi MacBook Unibody in alluminio e il mio portatile ha deciso di darsi alle fiamme per cui... Mi sembrava una buona ragione per comprarne uno nuovo e magari per provare un OS che non conoscevo, da qui e' nata l'idea di fare una review. Ce ne sono mille altre direte voi, e' vero dico io, ma questa sara' il piu' possibile unbiased poiche' non sono un Apple fan, e soprattutto ho avuto l'idea di prendere nota di tutto quello che mi e' piaciuto o non mi e' piaciuto da subito rispetto ad agli altri OS che uso regolarmente, vale a dire: Windows e Linux. La review sara' divisa in due parti, la prima riguardante il MacBook stesso, la seconda riguardante l'OS, sperando che a qualcuno possa tornare utile.

MacBook Unibody

Vi risparmio le foto dell'unboxing che il caro tinybyte si e' prodigato di farmi, non per cattiveria ma perche' le ho dimenticate su un altro pc ;p. Se qualcuno e' interessato mi faccia sapere che le aggiungo. Ad ogni modo, quello che vedete qui sotto e' il nuovo MacBook in alluminio, la foto e' presa direttamente dal sito di Apple:

MacBook view.png

Il corpo, come abbiamo visto dagli spot, e' interamente in alluminio, quindi viene fornito in un'unica colorazione che comunque e' elegante, il design e' sobrio ed estremamente curato, ma prima di esaminarne la parte esterna apriamolo e diamo uno sguardo all'interno (potete clickare sull'immagine per ingrandirla):

MacBook 2008.jpg

quello che salta subito all'occhio e', almeno sulla versione da 2.4Ghz, la tastiera retroilluminata (regolabile), un'autentica comodita' se siamo abituati a scrivere in condizioni di scarsa luminosita'... Una necessita' invece se non abbiamo confidenza con Mac Os e per qualche ragione scriviamo spesso con poca luce ;ppp. L'unica cosa che la differenzia da quella presente sulla vecchia generazione di MacBook e' la pressione necessaria a premere i tasti che risultano un po' piu' mollicci (o, a seconda dei punti di vista: piu' facili da premere). Ad ogni modo non e' affatto scomoda e ci si adatta nel giro di pochissimi minuti. Ai windows/linux users manchera' sicuramente il tastino home e delete, oltre ai vari page up/down/fine/del che sono comunque presenti ma attivabili solo con la pressione di tue tasti: fn + up, fn + down etc. Il tasto di accensione si trova nella parte superiore destra ed e' finemente incassato nel corpo:

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nella parte superiore sinistra troviamo invece il microfono che fa capolino attraverso una serie di buchi micro-incisi al laser, clickate sull'immagine per vederlo un po' piu' ingrandito:

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e devo dire con mia sorpresa che l'ho trovato anche di buona qualita'. Guardando in basso troviamo la seconda cosa che salta maggiormente all'occhio, ovvero il nuovo trackpad in vetro:

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Il bottone e' stato rimosso, ampliando notevolmente la superficie di scorrimento, ed il trackpad stesso e' diventato un unico grande bottone, rendendo lo scorrimento un vero piacere, perche' non manca mai spazio. Una novita' che ha fatto storcere il naso a molti ma che a me personalmente e' piaciuta parecchio, infatti grazie alla superficie multitouch, in grado di gestire fino a 5 dita, non si sente assolutamente la mancanza del mouse che anzi diventa addirittura scomodo. Ci si affeziona immediatamente a tutte le nuove gesture che consentono un livello di interazione con l'OS molto particolare, e si prova un senso di "inadeguatezza" se si sceglie di utilizzare il mouse. La superficie e' liscissima e l'attrito con le dita e' davvero quasi nullo, l'unica pecca che ho riscontrata e' che il trackpad e' saldato nella parte alta, quindi la forza necessaria per il click non e' uniforme per tutta la superficie, ma aumenta gradualmente man mano che si procede verso l'alto. E' da notare che la parte alta del trackpad non e' clickabile... Tuttavia si perde immediatamente la voglia di clickare non appena si attiva il tap :). Poco vicino al pad troviamo una cosa che e' stata molto pubblicizzata sul sito di Apple: la fossetta per l'apertura del monitor, ve la mostro:

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stando a quanto scritto sul sito: sono state provate migliaia di fossette per trovare la profondita' giusta per il pollice. Sara'... Ma a dire il vero non l'ho trovata cosi' comoda ;p, passiamo al monitor:

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La copertura in vetro da sicuramente un tocco di classe, in alto e' presente un magnete (invisibile) per la chiusura del pannello, la classica iSight webcam (anch'essa praticamente invisibile), un led verde ed un sensore di luce che controlla l'illuminazione di tastiera e monitor basandosi sulla luminosita' ambientale. I bordi neri aiutano a dare l'illusione di un maggior contrasto, la risoluzione di 1280x800 e' piu' che sufficiente su un 13 pollici e l'illuminazione a led fa la sua figura: e' intensa alla massima luminosita' e decisamente uniforme, non e' infatti presente alcun effetto di vignettatura e nessuna parte del monitor risulta meno/piu' illuminata. Anche guardando lo schermo da angolature estreme, prossime ai 180 gradi, risulta tutto perfettamente leggibile, tuttavia sarebbe stato carino avere un monitor in grado di coprire l'intera superficie del pannello :p. Spostiamoci ora allo chassis:

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nella parte anteriore destra troviamo due fessure, entrambe incise al laser, quella piu' grande e' il sensore IR per il controllo tramite telecomando, quella illuminata invece serve a comunicare lo stato della macchina: spento vuol dire... spenta, pulsante significa in sleep mode. La chicca e' che questa fessura e' micro-incisa, per cui quando la luce e' spenta non si vede nulla, ed il buchino risulta completamente invisibile. Vediamo ora la parte sinistra, che poi e' dove sono concentrati tutti i vari connettori:

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il primo connettore e' quello dell'alimentatore MagSafe, una vera chicca: si puo' inserire il jack da qualunque lato e non c'e' bisogno di premere poiche' un potente magnete lo tirera' a se. La finezza sta proprio nel magnetismo: non essendoci incastri, se qualcuno dovesse mai inciampare sul vostro cavo, non finira' col portarsi dietro il vostro laptop poiche' la spina si stacchera' facilmente, con il triplice beneficio di non uccidere il distratto (con la caduta o per le mazzate), di non perdere drammaticamente il proprio portatile e di non distruggere il jack. Ma occhio: lo stesso non si applica alla porta ethernet... E il cavo e' molto piu' spesso... Infatti ci sono finito sopra, ma il magsafe almeno ha fatto il suo lavoro ;p. Gli altri slot li conoscete, purtroppo ci sono soltanto due entrate USB e manca la firewire, una pecca bella grossa IMHO... Come se non bastasse l'uscita video e' stata sostituita da una mini DisplayPort, il che obbliga l'acquirente a comprare un convertitore mini-display -> vga/dvi che Apple e' felicissima di offire a poco meno di 30 euro, argh!!! Un'aggiunta decisamente gradita e' quella che potete vedere qui sotto:

MacBook 2008 14.jpg

il bottoncino una volta schiacciato consente di conoscere lo stato residuo della batteria su una scala da 0 a 8. Non che sia orribilmente utile, ma e' decisamente bello da vedere. Il lato destro invece e' molto piu' minimal:

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e viene utilizzato esclusivamente dal DVD (lettore e masterizzatore)... Che e' decisamente rumoroso in fase di inserimento ed allineamento, un po' meno quando viene utilizzato. Ma dio vi scampi da un inconveniente: se per qualunque ragione doveste inserire un dvd difettoso... Non avrete molti modi per ejettarlo, dal momento che non c'e' un bottone meccanico per il rilascio: la procedura normale vuole che basti premere il tasto di eject sulla tastiera, se non dovesse andare si puo' usare il comando eject da console (in fondo Leopard e' pur sempre basato su freeBSD), altrimenti si puo' bootare la macchina tenendo premuto il trackpad... Se tutto questo non dovesse funzionare non so che altro dirvi. Nel mio caso: il dvd e' ancora dentro, spero che un giorno esca per la noia.... La parte superiore... Beh e' sempre quella, solo che ora e' in alluminio, ma per completezza ve la faccio vedere:

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Niente di nuovo sul fronte superiore quindi ;p, per la stessa ragione vi mostro anche la parte posteriore:

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che comunque non e' male, dietro la parte nera sono nascoste sia le casse (che si trovano nella parte posteriore dello chassis, e hanno una qualita' sonora decisamente sopra la media) che la fessura per la ventola. Ora ribaltiamo il laptop e vediamo com'e' sotto:

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Completamente in alluminio con 4 piedini che servono a tenerlo un po' sollevato dalla superficie di appoggio. Noterete nella parte destra una levetta che una volta sollevata:

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consente di accedere alla parte inferiore, ovvero dove si trovano la batteria, il disco e le viti per aprire la parte inferiore:

MacBook 2008 19.jpg

Sia la batteria che il disco possono essere facilmente rimossi tirando la linguetta che vedete in figura. Per quanto riguarda la componentistica interna abbiamo (su questo modello) un bel Core 2 Duo da 2.4Ghz, 2 Gb di DDR3, una simpatica nvidia 9400 da 256Mb e 250Gb di hdd. Un'ultima nota: il bordo dello chassis, dove si poggiano i polsi per intenderci, e' precisamente ad angolo retto: attenti perche' i polsi dopo una sessione di chat/scrittura risultano tutti segnati, una cosa che alla lunga da fastidio... Per scrivere questa review mi sono quasi mozzato le mani, se volete anche in questo caso posso pubblicare le foto :).

Rumorosita' e Temperatura

L'harddisk e' silenziosissimo e non si riesce a percepire la sua attivita' senza poggiare l'orecchio sul corpo del pc, la ventola e' altrettanto silenziosa ed entra in azione soltanto quando serve. Tuttavia con le impostazioni di default il laptop tende a scaldare abbastanza nella parte superiore sinistra, specie se si usa la WiFi, ma si risolve agevolmente il problema alzando di 100RPM la velocita' base della ventola, ed abbassando di un grado la temperatura di start. O almeno, per me ha funzionato decisamente bene. La temperatura della cpu e' sempre a livelli piuttosto bassi anche con i settaggi di default, in videoscrittura, ed utilizzo standard: navigazione, chat, voip etc... Non supera i 52 gradi, sale sui 60 quando si gioca, il che mi sembra un valore piu' che ragionevole, specie se confrontato con altri laptop che usano CPU single core ma che possono essere usati per cuocere le uova.

Batteria

La batteria in genere e' sempre la nota dolente dei portatili, in questo caso devo dire che la duranta e' generosa, non ho capito francamente se la frequenza della cpu viene o meno scalata a seconda dell'utilizzo, pero' facendo un uso da "ufficio" della macchina, la durata e' superiore anche alle 4 ore (a patto di non usare la WiFi). Una sola cosa mi ha lasciato perplesso: in sleep mode la precentuale di batteria utilizzata e' elevatissima, nel mio caso 4% ogni ora di sleep. Sul forum di Apple si parla di questo problema, sembra che sia stato riscontrato da moltissime persone... Speriamo che ci sia un fix altrimenti si rischia di avere un pc a batteria scarica dopo neanche una notte di sleep, che poi e' la modalita' piu' comoda da utilizzare, nonche' il default quando si chiude il pannello del monitor. Altra piccola pecca e' che la batteria impiega un tempo decisamente molto lungo, se confrontato con i vecchi MacBook, a ricaricarsi se il pc viene utilizzato mentre e' attaccato alla corrente.

Attenti all'Acqua

Non ho verificato di persona ma su alcuni siti specializzati c'e' scritto che nei nuovi MacBook sono presenti due rilevatori di umidita', a cosa servono? Per avvertirci che stiamo lavorando in condizioni pericolose? Per attivare il deumidificatore? Per ricordarci che dobbiamo stare attenti ai reumatismi? Niente di tutto questo: non dimentichiamo che Steve Jobs non e' affatto uno stinco di santo, e men che meno un fan dei propri sudditi, tutt'altro! I sensori (2 per onorare il principio di ridondanza) memorizzano il livello di umidita', cosi se versate sbadatamente dell'acqua sul laptop e lo mandate in riparazione... Loro col cavolo che ve lo fanno passare in garanzia. E non e' una battuta! Percio' attenti a non bere nei pressi del vostro piccolo MacBook.

Mac OS X - Leopard

Il primo impatto con un nuovo OS e' importante, perche' ci dice molte cose, col tempo l'obiettivita' viene meno perche' ci si abitua a tutto, ecco perche' ho segnato le cose che non mi andavano e ho scelto di condividerle con voi. Vediamole insieme in una panoramica.

Configurazione Iniziale

Al primo avvio Mac OS guida l'utente verso il setup completo della macchina, la fase di configurazione dura pochissimo, e' essenziale e non si ha alcuna difficolta' a configurare cose che per alcuni utenti potrebbero essere complesse: come la rete, la configurazione della scheda wifi etc... La scelte delle lingue e' decisamente ampia, ed e' possibile sceglierne praticamente qualunque senza dover ricorrere ad installazioni supplementari. Al primo boot ci si ritrova con un account privo dei diritti di root (vi ricordo che Mac OS e' basato su freeBSD), e se qualche operazione richiede i privilegi di root e' sufficiente inserire la propria password, internamente verra' utilizzato sudo per portare a termine il comando. La migrazione da un vecchio Mac e' ugualmente semplice, basta collegare tra loro i due pc ed a procedura terminata avremo lo stesso identico environment ma su una macchina completamente nuova. Non e' poco, ed e' una comodita' notevole perche' fa risparmiare tantissimo tempo.

Desktop

L'interfaccia Aqua oramai e' ben nota a tutti visto che porting del tema esistono tanto per windows quanto per linux. Anzi, forse il punto debole e' proprio questo: se 3 anni fa l'impatto grafico poteva essere d'effetto, oggi risulta abbastanza standard e l'appeal non e' piu' cosi' forte come un tempo, a mio avviso alcuni desktop manager consentono di avere delle interfacce molto piu' accattivanti, nonostante l'impressione iniziale sia comunque molto positiva. Appena si comincia l'interazione, se si e' abituati a windows o linux ci si sente un po' spiazzati, i controlli per le finestre sono nella parte sinistra e le stesse funzioni a volte si comportano in modo differente. Le finestre possono essere ridimensionate soltanto draggandole dall'angolo in basso a destra, mentre su altri OS le finestre possono essere ridimensionate a partire da qualunque punto. Oltretutto la parte inferiore delle finestre per default e' priva di un bordino, quindi a prima vista sembra che sia stata troncata in basso. Poi clickando sull'icona di un programma, ad esempio Finder, non e' possibile aprirne piu' istanze, per farlo e' necessario ricorrere a degli shortcut, in questo caso: cmd + n.

MacBook 2008 21.png

Un'altra cosa che manca e' una vera barra delle applicazioni: il dock di Mac OS e' decisamente comodo ma ci si trova ad affrontare il seguente problema: supponiamo di avere aperto Skype e di chattare con 3 persone. Se una delle tre persone scrive, in che modo riceviamo la notifica? Normalmente sulla barra delle applicazione flasherebbe soltanto la finestra che contiene attivita', su Leopard invece saltella l'icona di Skype. Il problema in effetti non e' risolvibile perche' la concezione del desktop e' differente da quella di windows/linux, infatti quelli di Skype hanno risolto brillantemente la questione facendo stare tutte le chat in una singola finestra, con a sinistra delle linguette che separano ogni conversazione. Cosi' e' Skype stesso a notificare l'utente della finestra attiva e non il window manager. Ok, ma mi sono comuque trovato di fronte allo stesso problema (stavolta irrisolto) quando, dopo aver disabilitato la finestra singola ed aver minimizzato due chat, ho ricevuto un messaggio in una di queste. Da chi arrivava? Non so, l'unico modo che ho trovato per scoprirlo e' stato quello di riaprirle tutte e controllarle una ad una... Non certo comodissimo.

Installazione e Uninstall

Un punto di forza notevole di Mac OS invece e' quello dell'installazione delle applicazioni: basta scaricare il .dmg, clickarci sopra e trascinare il pacchetto in una cartella che si apre in automatico, stop. L'uninstall e' identico: si prende l'icona dell'applicazione e si sposta nel cestino... Fine.

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Davvero di una semplicita' unica, tuttavia anche qui c'e' un rovescio della medaglia: finche' installiamo applicazioni tramite .dmg/.pkg o che comunque lasciano un'icona da qualche parte va tutto bene. Ma immaginiamo di installare un programma a partire da un .pkg e che non lasci icone sparse, ad esempio gnupg, come si uninstalla? Ecco qui viene il bello: ufficialmente Mac OS non fornisce una soluzione, infatti se il .pkg stesso non dispone di una procedura di uninstall, a meno di non trovare un installer.sh da qualche parte... Non si riesce a rimuovere il programma in maniera pulita. Ecco quindi che si rendono necessari programmi esterni, per fortuna freeware (la prima, la seconda e' a pagamento), come DesInstaller e AppZapper]. Ma la domanda e': come mai la Apple non ci ha pensato? Non si tratta di una mancanza da niente... Si installa un programma e non si sa che fine faccia, davvero poco carino! Nonostante questo l'usabilita' delle applicazioni e' notevole, e si ha il gran vantaggio di poter spostare le applicazioni da una parte all'altra senza incorrere in problemi di alcun genere, un altro punto a favore dell'usabilita'.

Trackpad

Una cosa che invece mi ha fatto davvero innamorare e' stato il trackpad: le gesture sono qualcosa di assolutamente fantastico, si ha il controllo completo della macchina e si risparmia tantissimo tempo, e' semplice tornare al desktop, switchare tra le finestre, scegliere le applicazioni. Insomma, il controllo e' stato progettato con tutti i crismi del caso, ne dobbiamo dare atto alla Apple, e soprattutto la potenzialita' inespressa e' ancora estremamente elevata, cio' vuol dire che in futuro potremo vederne di ancora piu' belle.

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Attualmente le gesture supportate sono le seguenti:

  1. Click sinistro spingendo sul trackpad o dando un colpo di polpastrello
  2. Click destro o doppio click, clickando in uno degli angoli in basso (configurabile)
  3. Click destro dando un colpetto con due dita
  4. Switch tra le applicazioni scorrendo verso destra/sinistra con 4 dita
  5. Navigazione tra foto/finestre etc scorrendo con tre dita verso destra/sinistra
  6. Vista delle finestre (Expose') scorrendo con 4 dita verso il basso
  7. Vista del desktop scorrendo con 4 dita verso l'alto
  8. Rotazione di un'immagine ruotando due dita
  9. Zoom di un'immagine allargando o stringendo due dita sul trackpad
  10. Chiusura di un'immagine stringendo due dita sul trackpad
  11. Clickando con un dito e trascinando l'altro si possono portare in giro le icone o scorrere le pagine
  12. Scorrimento in ogni direzione di pagine o foto spostando due dita sul trackpad

Tastiera

Una menzione a parte va fatta per la tastiera, in particolare per cio' che riguarda i vari tasti F1-F12, poiche' sono automaticamente rimappati per assolvere a vari compiti (luminosita', expose', dashboard, led tastiera, itunes, volume etc...), quindi chi ha l'abitudine di utilizzarli dovra' o cambiare la mappatura, o rassegnarsi ad usare il tasto fn che su un portatile normale non si usa quasi mai, ma sul MacBook e' quasi un continuo ;p, in figura potete vedere Expose' in azione:

MacBook 2008 28.png

Oltretutto Leopard e' ricco di shortcut, fin troppo, i piu' usati sono composti da due tasti, gli altri da 3, 4 ma anche 5 tasti... Qualche volta mi e' venuto in mente Emacs e le combo con le dita ;p. L'unica cosa noiosa e' che operazioni semplici, come la pressione del tasto del, che non c'e', vanno fatte con il tasto fn, insieme a molte altre che almeno a me mancano parecchio, eppure lo spazio per due tastini aggiuntivi c'e'!. Ho poi avuto l'impressione che le varie combinazioni, come ad esempio copia/incolla (cmd+c, cmd+v), non siano altro che delle macro, infatti quando si cerca di copiare o incollare del testo, per un momento blinka la barra del menu, un po' come succede su M$ Word quando si registra una macro che riproduce degli input. E' come se la combinazione non venisse catturata dal WM ma riprodotta come un click sulla barra del menu'... E' complesso da spiegare, dovreste provarci per capire cosa intendo :).

Localizzazione

Un'altra cosa che ho notato e' che tutti i programmi vengono forniti con embeddate le localizzazioni per tutte le lingue, e questa e' una bellissima cosa, se non fosse che quando vi arriva il laptop ci sono piu' di 20Gb di OS installato, ed uno si domanda anche perche': ecco le localizzazioni non sembra ma occupano tantissimo, e quindi e' una buona cosa eliminarle, ma come? Anche questa volta Apple NON fornisce una soluzione e dobbiamo rifarci a programmi commerciali, e a pagamento, quali Xslimmer che si prendono cura di rimuovere le localizzazioni non necessarie da tutti i programmi installati sul sistema. Sembrera' pure una scemenza, ma un'utility del genere poteva anche essere compresa nel pacchetto standard dal momento che comunque Apple il laptop non e' che ce lo regali, ANZI!

Personalizzazione

Non ho ancora approfondito il tema, tuttavia il sistema e' in buona parte configurabile, se non nativamente almeno tramite utility free che si possono scaricare da internet. Un solo aspetto mi ha lasciato un po' perplesso ed e' stato quello della personalizzazione del power manager. E' possibile impostare vari tempi di sleep, ma il MacBook comunque va automaticamente in standby (suspend to ram) quando si chiude il pannellino del monitor... Bene, non ho trovato ancora un modo, che comunque non esiste nel sistema di default, per dire all'OS di non mandare immediatamente in suspend la macchina, ma di farlo magari dopo pochi minuti. Un altro aspetto che mi ha lasciato un po' stupito e' rappresentato dalle icone di notifica, le classiche bubble...

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Per averle su Mac OS e' necessario installare Growl, e le applicazioni devono essere Growl-aware, altrimenti ad eccezione di pochi casi, come ad esempio MSN per Mac OS, i programmi nativamente non emettono notifiche, il che e' decisamente scomodo.

Firewall

Il firewall e' configurabile dalle preferenze di sistema, ma come ho scoperto grazie ad un amico, soltanto per quanto riguarda le connessioni in ingresso, quelle in uscita possiamo bloccarle soltanto filtrando sugli indirizzi, ma non c'e' modo di inserire delle regole per-programma, come siamo abituati con il firewall di Windows. Anche in questo caso per assolvere al compito dobbiamo rifarci su programmi a pagamento come LittleSnitch. Eppure BSD ha il non-tanto-comodo ipfw, ed inserire delle funzionalita' di personal firewall non e' un grande sforzo una volta che si ha gia' un firewall bello pronto e testato. :)

Time Machine e File Vault

Mac OS mette a disposizione dell'utente due strumenti molto interessanti: il primo e' Time Machine che consente di eseguire dei backup differenziali della propria home, o anche di tutto il sistema, si tratta di un'utility preziosa che consente di riportare la macchina ad uno qualunque degli stati precedenti, sembra poco ma poter recuperare qualcosa nel momento giusto puo' salvarci la vita, oltretutto possiamo eseguire il backup su un qualunque disco esterno (anche se di rete), e visto il costo per gigabyte che hanno ora i dischi, direi che e' un investimento da tenere in considerazione. Il secondo strumento di grande potenza e' il File Vault che consente di cifrare la home dell'utente e di accedere alla directory cifrata in maniera assolutamente trasparente, in pratica l'utente non vede niente, ma il disco che utilizza e' cifrato, quindi in caso di furto i dati non saranno alla merce' di chiunque, ma se la vostra password e' sicura, lo saranno anche loro.

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Ora vi domanderete: perche' ho messo questi due programmi vicini? Per una ragione concreta: se utilizziamo file vault ed utilizziamo anche time machine che cosa succede? Un bel casino! Time machine effettua il backup differenziale, il problema e' che non tratta la home come un volume decifrato, ma lo visualizza come un unico file cifrato, quindi cambiare un bit nella home significa rifare il backup di tutto... E la home e' in genere molto grande.
Rettifica: mi sono documentato meglio, dal momento che il problema mi riguarda da vicino, ed ho scoperto che a partire da Leopard il disco creato e' tipo Sparse Bundle, ovvero e' formato da tante bande di 8Mb l'una piuttosto che da un unico volume gigante. Il vantaggio e' che durante il backup non viene piu' backuppato l'intero volume, ma soltanto le bande che sono state modificate, con considerevole risparmio di spazio, ma attenzione! Il backup viene effettuato soltanto al momento del logout, quindi durante questa fase e' necessario collegare il disco che dovra' usare Time Machine. Ma occhio: non sara' possibile recuperare direttamente il singolo file come invece e' possibile, attraverso la GUI di Time Machine, nel caso di una home non cifrata.

Time Machine e Truecrypt

Time Machine soffre di svariate debolezze e come se non bastasse la modalita' safe sleep non e' in verita' cosi' safe. L'idea che mi era venuta era quindi di utilizzare TrueCrypt in modalita' full-disk encryption per cifrare tutto. Sembrera' paranoico ma sui portatili non amo avere dati in chiaro, soltanto che mi si e' presentato un nuovo problema: come utilizzare Time Machine con TrueCrypt? Mi era venuta la seguente idea: encryption totale del disco con TrueCrypt sul Mac e volume cifrato sul disco esterno di backup, la logica vorrebbe che montare il disco di backup con TrueCrypt e darlo in parlo a Time Machine sia sufficiente per avere un backup del disco "in chiaro" ma sicuro, visto che i file si troverebbero su un volume cifrato. E invece no! Time Machine si rifiuta di utilizzare un disco TrueCrypt come volume per lo storage... A patto che non sia un volume di rete. Ovvero: con un Mac montiamo il disco cifrato, lo esportiamo in rete con AFP ed usiamo l'altro Mac per farci fare dentro il backup. Meglio accantonare l'idea, esiste pero' un trick che consente di far credere a Leopard che un disco locale e' un disco di rete, ma anche in questo caso si tratta di un workaround ad un problema che dovrebbe esser risolto automaticamente da Time Machine, cosa che non avviene per il momento... Purtroppo aggiungo :).

SpotLight

SpotLight e' un componente davvero interessante e che e' stato scopiazzato da Microsoft col rilascio di Vista, il fatto e' che SL funziona decisamente meglio rispetto al suo "clone" windowsiano, i file vengono indicizzati istantaneamente ed il search classico non viene piu' utilizzato anche perche' SL cerca ovunque, nel filename, nei contenuti, nel repository delle email, sul dizionario... Davvero ovunque.

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Lo stesso non e' vero su Windows poiche' l'instant search non funziona affatto cosi' bene, fa scratchare di continuo i dischi e, almeno nel mio caso, e' stato fonte di notevole frustrazioni visto che il piu' delle volte l'ho trovato dannoso piuttosto che utile. Tenete pero' a mente che gli eseguibili vengono indicizzati soltanto al primo utilizzo, questo per evitare di avviare programmi potenzialmente dannosi e dei quali non conosciamo la provenienza.

Preview

Una cosa che ho molto gradito e' stato Preview, ovvero il visualizzatore universale: se si hanno ad esempio molte immagini in una cartella, e non le si vuole aprire una per una, basta premere la barra spazio sul file per avere una preview a schermo dell'immagine, lo stesso vale per documenti e file di ogni genere.

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Anche in questo caso la comodita' e' notevole visto che si risparmia tantissimo tempo, specie quando si vuole ritrovare un file che non si ricorda bene dov'e'. Immaginate di aprire e chiudere AcrobatReader per 40 volte ed immaginate di visualizzare il file in maniera istantanea soltanto con la barra spazio. Una chicca anche in questo caso veramente apprezzata.

Disk Space

Una menzione particolare va fatta per quanto riguarda la gestione dello spazio del disco: Mac OS di default nasconde tutti i file di "sistema", utilizzando applicazioni come TinkerTool e' possibile visualizzare questi file, che sono veramente numerosissimi, anche copiare una cartella su uno share Samba per poi ripescarla da Windows significa prendere potenzialmente decine, se non centinaia, di file assolutamente inutili (e' possibile disabilitare la scrittura di questi file sugli share Samba, ma comunque il sistema resta seppellito da tutti questi file che non vengono rimossi neanche in fase di uninstall delle applicazioni). Le applicazioni poi vengono visualizzate come singoli file .app, ma e' possibile spulciare al loro interno clickando col tasto destro e scegliendo l'opzione Show Package Content, e da qui risulta evidente una cosa: programmi molto utilizzati come iTunes o iPhoto non cancellano i file. Se eliminiamo delle foto o delle canzoni dalla libreria queste resteranno comunque all'interno del package e alla lunga consumeranno molto molto spazio. Tenetelo a mente, e monitorate la dimensione delle vostre cartelle con tool come WhatSize, purtroppo anche in questo caso commerciale, o con il gratuito Disk Inventory X.

Prezzo

Ora non entrero' nel merito del costo, perche' un giudizio a riguardo sappiamo darlo tutti: il laptop e' sicuramente overpriced, pero' stiamo comunque comprando un oggetto di design, non dico la Ferrari dei pc, ma magari qualcosa che ha una valenza vagamente simile. E' tuttavia vero che un hardware unificato porta dei vantaggi notevoli: gli sviluppatori sanno cosa usa l'utente, sanno cosa ottimizzare e possono fornirci un sistema che e' davvero molto ma molto responsivo, e questo ci piace.

Quequero


Note finali & Ringraziamenti

E per questa volta e' tutto, va da se che appena avro' un po' di tempo scrivero' un tutorial sul reversing su Mac OS, anche perche' sono curioso di farmi un giro nei meandri di questo OS. :)

Grazie a Alor e Tinybyte per il supporto iniziale e per avermi passato tanti bei progghini :). Oltre che per avermi aiutato a correggere alcune inesattezze.


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